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Degustazione vino: perché è importante la scelta del bicchiere giusto

Appassionati enologisommelier e fini intenditori lo sostengono da sempre: ad ogni vino dev’essere abbinato il bicchiere più adatto per la sua degustazione.

 

Agli occhi di alcuni – soprattutto i meno “addetti ai lavori” – questa meticolosa attenzione nella scelta del calice ideale potrebbe sembrare un vezzo puramente estetico. In realtà, è un procedimento necessario per riuscire a cogliere a pieno le caratteristiche di un vino e apprezzarne le molteplici sfumature sensoriali.

 

In rete è possibile reperire delle infografiche molto utili – e di facile consultazione -per identificare i principali tipi di bicchieri da accostare al vino che vi apprestate a degustare. Di seguito vi suggeriamo un’infografica pubblicata dal sito Wine Folly:

 

 

In generale però esistono diverse “scuole di pensiero” e le distinzioni presentate in infografica, anche se immediate e graficamente accattivanti, tendono a semplificare idee in realtà molto diverse tra loro e mutevoli nel tempo.

 

Non sempre infatti esiste un bicchiere unico per lo stesso vino. Ad esempio, la ragione per cui gli sparkling wine sono abitualmente mesciati nel flûte è perché la sua particolare forma allungata ne riesce ad esaltare il perlage; se invece volete apprezzarne a fondo i profumi, vi suggeriamo di utilizzare un bicchiere da vino bianco.

 

Un’altra tendenza che si sta affermando nella degustazione dei vini da dessert, come il marsala, è di servirli in bicchieri da vino bianco o da rosso – specialmente quando degustati da meditazione – invece del consueto calice piccolo e ristretto verso l’alto. Se volete conoscere qual è il modo ideale per apprezzare al meglio un grande vino da dessert, vi suggeriamo di consultare la nostra guida alla degustazione.

 

Nel caso in cui la secolare esperienza sulla quale si fonda la cultura enologica non dovesse essere sufficiente, anche il mondo della scienza ha deciso di pronunciarsi a sostegno di questa tesi. Ulteriore conferma del fatto che la forma di un bicchiere può modificare radicalmente il sapore del vino in esso contenuto arriva dai ricercatori dell’Università di Medicina e Odontoiatria di Tokyo.

 

Il loro studio è consistito nel misurare in che modo e in quale concentrazione le molecole aromatiche si distribuiscano, monitorando in tempo reale il “profumo” che dal vino sale fino al naso del suo degustatore.

 

L’esito di questo studio non lascia alcun dubbio: un vino, a seconda del bicchiere che lo contiene, subisce delle piccole modifiche chimiche che ne cambiano effettivamente il sapore.
Inoltre, questo studio conferma che anche la temperatura è un altro fattore in grado di modificare la percezione sensoriale di un vino.

 

In conclusione, il design di un bicchiere non è solo un mero elemento decorativo ma ha anche una funzione molto importante, predisponendo una perfetta esperienza degustativa.

 

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