Vivere il Vino

La defogliazione nelle Tenute Duca di Salaparuta

Tra le cure utili per ottenere un’uva di qualità la defogliazione riveste un ruolo importante.

Nel naturale sviluppo vegetativo della vite, alcuni piccoli interventi da parte dell’uomo possono aiutare a migliorare la qualità dell’uva, e conseguentemente del vino che nascerà da quel frutto. Nelle Tenute Duca di Salaparuta le attività rivolte al benessere della pianta sono condotte nel massimo rispetto della vigna e dell’ambiente, allo scopo di offrire ai wine lovers un prodotto che sia espressione naturale ed autentica del vitigno e del territorio di appartenenza.

Tra le cure utili per ottenere un’uva di qualità, sia sotto il profilo organolettico che sotto quello relativo allo stato di salute, la defogliazione riveste un ruolo importante. Attraverso questa pratica vengono asportate le foglie che coprono i grappoli, con l’obiettivo di favorire la circolazione dell’aria e della luce e di far evolvere, quindi, il frutto nel migliore dei modi. Per attuarla esistono delle regole precise di cui l’agronomo si serve, ma anche l’esperienza diretta di chi conosce la terra ha un peso rilevante nell’operazione, così come il clima, la stagionalità, la cultivar e il ciclo vegetativo della pianta, al punto tale da rendere ogni vendemmia un’esperienza unica. Appena nato, il grappolo è protetto dal fogliame; durante la sua crescita, poi, l’uomo interviene per facilitare l’arieggiamento, l’insolazione e, di conseguenza, favorire la salubrità degli acini. Infatti, quando il colore dell’uva inizia a cambiare e il grappolo si colora è opportuno cominciare a eliminare gradualmente le foglie. Di solito si procede una volta terminato il gran caldo, così da far colorare bene tutti gli acini. È compito dell’agronomo valutare i tempi e le modalità della defogliazione in funzione delle condizione climatiche e della zona in cui sorge e cresce la vite. Compiere questo tipo di lavoro esalta, senza interventi invasivi, le caratteristiche dell’uva, che può esprimere in maniera eccellente le personalità del vitigno e della terra sui cui vive. Da un lato, la pratica ha il grande vantaggio di incidere sullo stato di salute della pianta. Difatti, la rimozione delle “sacche” di fogliame, che si creano intorno al frutto e che contribuiscono alla formazione delle muffe, ha un effetto benefico sulla vite, consentendo al grappolo di arieggiare. Dall’altro, la defogliazione influisce sulla maturazione dell’uva, esponendola in maggiore o in minor misura alla luce del sole. Oltre a ciò, permette di capire se i grappoli sono sovrapposti, condizione che limita il loro sviluppo completo.

Anche nella Tenuta di Vajasindi, sulle pendici dell’Etna, è fondamentale praticare la defogliazione. Qui, dove si verifica una forte escursione termica tra giorno e notte e le temperature sono più basse rispetto alle altre zone della regione, la vite ha bisogno di attenzioni particolari. Dalla grande dedizione che Duca di Salaparuta riserva ai suoi vigneti, che passa attraverso la fase della defogliazione, nascono tre vini inimitabili, simbolo del Vulcano: Làvico, Nawàri e Sciaranèra.

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