Giuseppe Alliata, Principe di Villafranca, principe del Sacro Romano Impero, Grande di Spagna e Duca di Salaparuta,
appassionato e cultore del buon vino, decide di vinificare in proprio le uve provenienti dai suoi possedimenti a Casteldaccia e
produrre un vino elegante, delicato, alla francese, assolutamente innovativo rispetto alla produzione isolana dell’epoca.
Nascono Corvo Bianco e Corvo Rosso.
Vincenzo Florio fonda le Cantine Florio dando non solo una nuova dimensione alla città di Marsala,
ma contribuendo ad inventare la Sicilia moderna.
Vincenzo Florio acquista un terreno, in un tratto di spiaggia situato fra i bagli di Ingham e di Woodhouse,
e li costruisce le Cantine Florio che rispecchiando lo stile tipicamente anglosassone dell’epoca, con ampi
archi a sesto acuto e pavimenti in “battuto” di polvere di tufo.
Lo stabilimento suscita grande ammirazione ed accentua il carattere industriale della
città di Marsala, che diventa uno dei centri più ricchi della Sicilia.
Edoardo Alliata, Duca di Salaparuta, costruisce le Cantine di Casteldaccia e
importa dalla Francia i torchi a quattro bocche Mabille che permettevano di prelevare il solo fiore del mosto.
Nasce così Corvo Prima Goccia.
Dopo 20 anni la Florio riesce ad affermarsi proponendo un marsala di qualità.
La saturazione del mercato non aveva preoccupato Vincenzo Florio che negli anni
compresi tra il 1840 il 1845 aveva allargato i suoi interessi ai trasporti marittimi,
al tessile, alla siderurgia, alle tonnare, agli zolfi.
Inoltre, poichè il lungo affinamento aiuta la qualità del vino l’attesa
non aveva rappresentato un problema bensì un vantaggio.
La produzione di Corvo tocca le 100 mila bottiglie, vendute in Sicilia e Italia, ma anche in U.S.A., Sud America e Australia.
La fillossera, in questi anni, causa gravi danni in tutta Europa.
Il Duca Edoardo, di ritorno dalla Francia, porta con sè le barbatelle americane e
prepara il territorio all’arrivo del temuto parassita.
Anni dopo, mentre in tutta Italia la fillossera distrugge i vigneti,
nella contrada Corvo e dintorni il paesaggio è caratterizzato da una distesa di viti in piena produzione.
L’affermazione del marsala è ormai completa.
Lo stabilimento Florio impiega motori a vapore in grado di produrre annualmente cinquantamila botti di spirito e tremila botti di vino.
L’interesse della famiglia Alliata per Casteldaccia e i suoi vini raggiunge il culmine con il Duca Enrico,
a cui si deve il grande merito di aver continuato l’attività di diversificazione produttiva avviata dal nonno Edoardo,
aggiungendo sempre nuovi prodotti ed etichette.
Studi all’estero, capacità e sensibilità enologica fanno del Duca Enrico
un autentico maestro della moderna enologia italiana.
Il 6 maggio nasce la Targa Florio.
Organizzare una gara automobilistica, a carattere internazionale, sulle strade siciliane d’inizio
Novecento era un’idea assolutamente folle, che solo l’intuito sportivo e il genio di Vincenzo Florio potevano concepire.
La rete viaria dell’isola infatti presentava ancora il precario tracciato borbonico, fatto di arditi saliscendi e fondi
sconnessi, percorsi tortuosi e innumerevoli asperità. Ma ciò che era difetto diventa,
grazie all’intuizione di Vincenzo Florio, la fortuna del progetto.
Vincenzo Florio non tralascia nessun dettaglio dell’organizzazione della sua gara: convocò Lalique,
raffinato esponente dell’Art Nouveau, per forgiare la targa premio, mette le navi
della sua flotta a disposizione dei partecipanti per trasportarli in Sicilia e chiama
i maggiori artisti dell’epoca per creare la campagna pubblicitaria, con manifesti,
cartelloni e speciali cartoline.
I suoi sforzi vengono premiati: ben 30 macchine si iscrivono alla gara, un vero record per i tempi,
e ottiene un grande successo di pubblico.
Nasce VecchioFlorio, il marsala più famoso al mondo.
VecchioFlorio affina per quasi tre anni nelle antiche botti di rovere di Slavonia
per originare un inimitabile marsala secco dal colore ambrato.
I tre nome inglesi che hanno segnato la nascita del marsala, Woodhouse, Whitaker e Ingham,
diventano parte integrante del patrimonio Florio che continua con orgoglio la produzione di queste etichette storiche.
Grazie a Duca Enrico l’azienda raggiunge una grande notorietà.
Uomo di visioni innovative, Duca Enrico pubblica uno dei primi libri dedicati alla cucina vegetariana
e crea una nuova serie di etichette.
Al suo lavoro si devono i meriti per 72 diplomi, 64 medaglie,
il contratto di fornitura della Real Casa, delle ambasciate estere e
l’autorizzazione dalla Santa Sede a celebrare la S. Messa con il vino Corvo.
L’ultimo membro della famiglia Alliata a gestire l’azienda è Topazia, figlia di Enrico Duca di Salaparuta,
moglie di Fosco Maraini e madre di Dacia Maraini.
Di carattere forte e indipendente, Topazia Alliata si dedicò alla conduzione dell’azienda di famiglia con passione.
Le Cantine Florio vengono gravemente danneggiate dai bombardamenti,
i lavori di ricostruzione post-bellica saranno lenti e faticosi.
Nasce Colomba Platino, uno dei grandi classici tra i vini bianchi siciliani.
La sua creazione si deve a Topazia Alliata che, guidata dagli insegnamenti paterni, decise di produrre un bianco superiore,
delicato e raffinato, da abbinare solo a crostacei, aragoste e altri frutti di mare.
Caratteristiche ancora uniche di questo Insolia in purezza che dopo 50 anni di
storia conserva intatto tutto il fascino di un bianco intramontabile.
Con l’intervento della Regione Sicilia inizia il periodo della ristrutturazione.
In pochi anni la produzione passa da 150.000 a 715.000 pezzi.
Anche la rete di vendita nazionale ed estera viene riorganizzata,
portando ad un incremento del fatturato dell’83%.
Topazia Alliata, ultima Alliata a gestire l’Azienda di famiglia,
la cede alla SOFIS – Ente Regionale per lo Sviluppo e Promozione Industriale.
La SOFIS, poi ESPI (Ente per lo Sviluppo e la Promozione Industriale) potenzia la struttura manageriale,
incrementa la produzione e porta l’Azienda, nei primi anni ’80, ad essere annoverata tra le migliori del settore.
Primo anno di produzione di Baglio Florio.
Un marsala figlio di uve Grillo che affina per oltre dieci anni in preziosi e antichi caratelli.
Un prodotto elegante e raffinato dal sapore unico, intenso e persistente, che sa regalare emozioni uniche.
La produzione di Duca di Salaparuta cresce fino a 7 milioni di bottiglie a
seguito del nuovo piano di riassetto aziendale. La linea d’imbottigliamento
viene sostituita da un impianto completamente automatizzato.
Nasce Il Duca Brut Duca di Salaparuta.
Figlio di una rigorosa selezione del solo mosto fiore da uve Grecanico e Chardonnay,
spumantizzate con metodo Charmat lungo. Duca Brut è un vino elegante,
nel gusto e nella linea, complesso, con aromi fruttati evoluti in armonia
con nette sensazioni di crosta di pane, equilibrato, fresco e brioso.
Un vino dotato di una notevole personalità e gradevolezza.
Nasce Corvo Novello.
Nasce, in Florio, Morsi di Luce il primo moscato liquoroso di Sicilia.
Uve Zibibbo di Pantelleria ed evoluzione in piccoli fusti di rovere danno vita
a questo vino liquoroso dal colore brillante dorato, con lievi riflessi topazio,
e dal sapore pieno e morbido, con sentori di miele di acacia, scorza di cedro, sambuco e salvia.
Nasce il Bianca di Valguarnera.
Grazie ad attenti studi sono state individuate alcune tipologie di vini bianchi,
derivati da uve Insolia e maturati in vetusti vigneti coltivati ad alberello sulle pendici della collina di Salemi,
che si distinguevano per struttura, eleganza e longevità.
La Duca di Salaparuta esporta quasi il 40% della produzione totale e i principali
paesi importatori sono gli Stati Uniti d’America, la Germania e l’Inghilterra.
Duca di Salaparuta vinifica per la prima volta il Nero d’Avola in purezza
e inaugura una nuova era dell’enologia siciliana.
Nasce Duca Enrico, frutto del desiderio di produrre un grande rosso siciliano
capace di affiancarsi alle più alte espressioni qualitative in campo enologico internazionale.
Iniziano i lavori di ristrutturazione delle cantine Florio, i lavori verranno ultimati nei primi anni ’90.
Nasce, in Florio, il marsala semisecco Targa Riserva 1840 come evoluzione della riserva OGS (Old Golden Syracuse) dell’800.
Vino marsala superiore riserva semisecco
ambra, ripropone le caratteristiche della storica Riserva Florio nata nel 1840.
Proveniente esclusivamente da uve Grillo a bacca bianca allevate lungo la costa del
marsalese, viene affinato per almeno sei anni in botti di rovere.
Nasce Terre Arse Florio. Vino marsala vergine,
Terre Arse ` l’espressione più raffinata della produzione Florio.
Nato da uve Grillo il suo profumo, di grande finezza, con sentori di mandorle amare e miele bruciato,
annuncia il gusto particolarmente armonico e asciutto, caratterizzato da un fondo di vaniglia e di radice di liquirizia.
Nasce Malvasia delle Lipari, il primo vino passito Florio.
Ottimo e raro passito da meditazione, dal colore dorato intenso, gradevole al gusto,
riporta al naso tutti i profumi della macchia mediterranea.
Nasce Grecale, moscato liquoroso Florio. Vino da dessert che nasce da uve Zibibbo
e Moscato Bianco.
Nasce Triskelè, un raffinato accostamento di Nero d’Avola e Merlot lungamente affinati in legno per dar vita
ad un rosso di grande personalità.
Nasce Corvo Glicine.
Un progetto unico e di grande successo,
Corvo Glicine è un vino caratterizzato da una estrema piacevolezza e da una ricchezza e un’intensità di profumi inconfondibili.
Un prodotto fresco e ben bilanciato, da bere in modo spensierato, senza però rinunciare alla qualità,
è frutto di un lavoro attento e di un’armonia perfetta tra uve di qualità e innovazione.
Il portafoglio prodotti viene ampliato e diversificato;
negli anni ’90 l’azienda produce tre linee: la linea classica
(Corvo Bianco, Corvo Rosso, Corvo Rosato e Novello),
la linea moderna (Colomba Platino, Terra d’Agala),
la linea riserve (Duca Enrico e Bianca di Valguarnera).
Sempre in questo periodo vengono acquistate le cantine di vinificazione di Aspra,
tra le prime in Italia dotate di un avanzato sistema di controllo delle temperature.
Nasce la linea Corvo Terrae Dei.
Nasce la gamma Calanìca, a marchio Duca di Salaparuta:
due vini profondamente legati al territorio per la cui produzione vengono selezionate solo
le uve migliori coltivate nelle zone a più alta vocazione. Due grandi blend che uniscono, in un equilibrio perfetto,
un vitigno autoctono e un vitigno internazionale; vini con uno stile moderno che coniuga piacevolezza,
eleganza e struttura, che richiama il terroir strizzando l’occhio al mondo intero.
Nasce Donna Franca, un marsala semisecco invecchiato almeno 15 anni, evoluzione della Riserva Aegusa.
Un prodotto elegante e raffinato dal sapore unico intenso e persistente, ceh sa regalare emozioni uniche.
Le storiche Cantine Florio, un vero gioiello della cultura siciliana,
vengono restaurate rispettando e riscoprendo alcuni aspetti importanti del passato e il grande fascino originario delle strutture.
Le Cantine di affinamento di Casteldaccia vengono ampliate e diversificate con l’obiettivo di
garantire i massimi livelli qualitativi per l’affinamento dei pregiati vini rossi Duca di Salaparuta e Corvo.
Le Cantine di vinificazione di Aspra vengono ristrutturate e dotate di impianti all’avanguardia per il trattamento ottimale delle uve,
che mantengono intatto tutto il patrimonio di profumi e di sapori caratteristici dei diversi vitigni e garantiscono un controllo costante su ogni fase della produzione.
Dalla fusione delle due storiche Aziende Casa Vinicola Duca di Salaparuta S.p.A. e S.A.V.I Florio & C. S.p.A. nasce la Duca di Salaparuta S.p.A..
Vengono acquistate tre Tenute di grande fascino e ad alta vocazione vitivinicola:
- – Suor Marchesa, a Riesi
- – Vajasindi, sulle pendici dell’Etna a Castiglione di Sicilia
- – Risignolo, a Salemi
Nasce, in Florio, il Passito di Pantelleria.
Vengono lanciati sei nuovi vini.
Corvo amplia la linea Irmàna con Corvo Irmàna Fiore, un bianco fruttato e fragrante,
e presenta la nuova linea Duetto.
Duca di Salaparuta guarda invece al mondo della notte con due vini freschi ed eleganti, Star e Moon.
Una linea con un’anima trendy e
uno stile seducente, creata per illuminare le notti metropolitane più glamour.
Il versatile mondo Florio si arricchisce infine di un prodotto assolutamente speciale,
lo Spumante Dolce Florio. Un vino aromatico dai sentori mediterranei e dalle note agrumate, caratterizzato da un’immagine unica,
allegra ed elegante.
Nasce la nuova Sala di Degustazione esperienziale Donna Franca Florio.
Creare ambasciatori e far vivere un’esperienza unica, questa è il nuovo concetto di ospitalità presso le nostre Cantine,
soprattutto in Florio che accoglie più di 30.000 mila visitatori ogni anno.
Le Cantine Florio vengono arricchite da una nuova Sala di Degustazione, uno spazio innovativo, unico al mondo,
in cui tradizione e modernità s’incontrano e la degustazione da momento di piacere,
diventa una vera e propria esperienza che coinvolge tutti i sensi, suggestiva e quasi teatrale.
Florio festeggia i 150 dell’Unità d’Italia con Aegusa 150 anni Limited Edition.
La più rara tra le riserve di casa Florio Aegusa 1941 impreziosita da una bandiera tricolore unica:
uno smeraldo,
un diamante e un rubino per una Limited Edition da collezione.
Vengono lanciati sette nuovi vini.
Il brand Duca di Salaparuta completa la linea delle Tenute con Nawàri e Triskelè.
Il primo è un Pinot Nero proveniente dalla Tenuta di Vajasindi sull’Etna, Triskelè invece, vino storico dell’Azienda,
proviene ora dalla Tenuta di Suor Marchesa. Viene infine completata la linea Calànica.
Il brand Corvo vede nascere un’intera linea dedicata al canale tradizionale: Irmàna.
È un altro progetto di successo, la linea Glicine,
grazie al nuovo nato Glicine Rosso che va ad affiancarsi a Glicine Bianco nato nel 1994.
Il brand Florio infine vede imbottigliare una riserva di marsala del 1994 che,
grazie alle preziose etichette celebrative dei poster storici degli anni ’20 e ’30,
vince importanti premi dedicati al packaging.























































