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2022: le 5 tendenze nel mondo del vino

In un mercato in fermento, le preferenze dei wine lover confermano alcuni trend dell’anno appena passato, assieme ad altre novità da tenere d’occhio. Siete curiosi di conoscere quali sono le 5 tendenze nel mondo del vino per il 2022?

 

 1. Vini sempre più sostenibili

La sostenibilità si riconferma il trend più importante anche nell’anno appena iniziato e la sfida centrale per il comparto vitivinicolo. Soprattutto i più giovani cercano nel calice non solo un’esperienza piacevole ma anche un’ispirazione green e responsabile.

Per i produttori abbracciare una politica sostenibile è diventata una priorità, sia dal punto di vista agronomico che da quello produttivo. Sempre più apprezzate, infatti, sono quelle cantine che sviluppano cicli interni di sostenibilità e puntano sul risparmio di energia e di materie prime e sull’impiego di materiali riciclati per il confezionamento e il packaging.

 

Duca di Salaparuta ha da anni intrapreso un percorso di sostenibilità improntato sulle scelte dei territori naturalmente più adatti alla coltivazione dei suoi vitigni, preservando così la pianta e la terra da forzature agronomiche, e sull’impiego di energia rinnovabile, guadagnata dai più di 1.100 pannelli fotovoltaici installati alle Cantine Duca di Salaparuta & Corvo di Casteldaccia, che determinano una notevole riduzione nella produzione di CO2. Inoltre sono stati implementati dei sistemi di lavaggio degli impianti che consentono una gestione ottimale delle acque attraverso il loro recupero, per ottimizzare i consumi e minimizzare le perdite, abbattendo così l’impatto ambientale.

 

Ma andiamo al packaging, fattore che interessa sempre di più ai wine lover che di un vino apprezzano non solo il sapore o il profumo, ma anche il confezionamento eco-friendly. Duca di Salaparuta lavora da anni alla riduzione della grammatura delle bottiglie e al riciclo. Un esempio di questa filosofia è la Linea Irmàna di Corvo, vini nati nel segno della sostenibilità fin dalla vigna, dove le uve vengono raccolte rigorosamente a mano, e poi nei processi produttivi e nell’imballaggio. Quest’ultimo è ottenuto attraverso l’utilizzo di materiali di recupero per l’etichetta (con carta proveniente da filiere certificate FSC) e per la bottiglia, e di tappi ricavati da biomasse riciclabili al 100%.

 

Proprio l’attenzione al Territorio e l’impegno profuso negli anni in tutela della sostenibilità ambientale, ma anche sociale ed economica, è valso a Duca di Salaparuta le certificazioni VIVA ed Equalitas.

 

Per sapere di più sull’attenzione del Gruppo Duca di Salaparuta per le buone pratiche di lavorazioni, ambientali e sociali vi invitiamo ad approfondire sul sito alla sezione Sostenibilità.

 

2. Vini dalla gradazione alcolica bassa

Se fino a qualche anno fa una gradazione più alta era interpretata come un segno di qualità dei vini, oggi si assiste a un’inversione di marcia, soprattutto tra la generazione Z e i Millennials.

Una tendenza 2022 sarà infatti quella di prediligere vini dalla gradazione alcolica bassa, orientamento probabilmente dovuto a un’attenzione crescente al salutismo, di cui la cura dell’alimentazione rappresenta l’aspetto principale, e a un bere più responsabile.

Viene definito “a bassa gradazione” un vino il cui grado alcolico è inferiore ai 12°, proprio come alcuni tra i vini Corvo ad esempio.

Tra i più agili nel consumo, non solo per gradazione ma anche per personalità e piacevolezza, troviamo ad esempio Corvo Bianco, classico quotidiano per la sua versatilità e freschezza, e Glicine Rosa, un brioso e aromatico rosato ideale da gustare in un momento di relax.

Se cercate un vino da gustare in modo spensierato, questi sono sicuramente i vini più adatti per voi.

 

3. Bollicine e rosati tra i protagonisti

Cresce la passione per le bollicine. Questo trend sancisce il 2022 come l’anno di Duca Nero. Questo Pinot Nero, con le sue uve raccolte a maturazione “precoce” e spumantizzate con metodo charmat, si inserisce perfettamente nel trend delle bollicine. La terra vulcanica della Tenuta di Vajasindi, unica per composizione e ricca di microelementi, dona particolarità al vitigno, che sulle pendici dell’Etna si trova a proprio agio grazie all’altitudine e al clima freddo e secco, e che qui si distingue per una spiccata mineralità unica nel suo genere. Ideale per un aperitivo o anche per accompagnare un pasto leggero, questo Pinot Nero si presta naturalmente a un momento in compagnia.

 

Continua anche il successo dei rosati, che si riconfermano protagonisti tra le preferenze dei consumatori nel 2022. Se volete conoscere meglio questi vini vi consigliamo di leggere questo l’articolo Tutto ciò che c’è da sapere sui rosati e come abbinarli. Se invece volete provare subito la briosità di un rosato nel calice, vi consigliamo di degustare Duca Rosé, spumante vivace prodotto con metodo charmat da uve Frappato, che incarna appieno i nuovi trend e offre la wine experience perfetta del nuovo anno.

 

4. Premiumizzazione dei consumi

Nel 2021, anche a causa delle trasformazioni dei consumi determinati dalla pandemia, abbiamo visto una crescita nell’interesse per prodotti food & drink di qualità superiore. Questa premiumizzazione dei consumi investe anche il mondo del vino ed ecco perché una delle tendenze enologiche del 2022 è proprio la ricerca di prodotti top-quality che possano soddisfare le esigenze di un utente sempre più esperto e sempre più esigente, disposto a investimenti di spesa maggiori per vivere un’esperienza sensoriale di livello superiore.

 

Se volete regalarvi un gioiello dell’enologia internazionale, lasciatevi conquistare da Duca Enrico, Nero d’Avola in purezza prodotto per la prima volta nel 1984, oggi una vera icona per i wine lover di tutto il mondo. Su Duca.Store trovate perfino l’annata del 1985, per gustarne tutta la ricchezza e la complessità, oggi ancora più possenti.

Oppure vi suggeriamo di concedervi a Donna Franca o Baglio Florio, marsala pluripremiati da degustare quando si desidera godere di un momento speciale e raffinato. Perfetti per appagare il palato e la mente dei wine lover più esigenti.

 

5. Incremento degli acquisti online

Trend in ascesa ormai da diversi anni, quello degli acquisti di vino online arriverà nel 2022 a un’ulteriore maturazione.

La fiducia dei consumatori (anche di quelli più scettici negli anni passati) verso canali di vendita digitali sembra essersi ormai consolidata, soprattutto per gli acquisti di fascia medio-alta e per quei vini difficilmente reperibili nelle enoteche sul proprio territorio.

 

Duca.Store è ormai un punto di riferimento per i wine lover alla ricerca di qualità, sostenibilità e innovazione e sono sempre di più gli utenti che, avendo fatto una buona esperienza, tornano ad acquistare non solo i vini del gruppo Duca di Salaparuta, ma anche Champagne Lanson, i vini toscani Caparzo, Borgo Scopeto e Doga delle Clavule e l’autentico Irish Whiskey The Busker, partner che hanno trovato un canale di vendita privilegiato ed efficace all’interno del Duca Store e continuano a conquistare i più curiosi.

 

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