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Le 5 tappe per un itinerario nella Sicilia meno turistica alle porte di Palermo

Anche se pensate di conoscere bene Palermo e dintorni scommettiamo che questi 5 luoghi potranno ancora stuzzicare la vostra curiosità!

Sono 5 tappe per un itinerario nella Sicilia meno turistica, alla scoperta di vere e proprie chicche alle porte di Palermo, che vi faranno tornare dal vostro viaggio in Sicilia arricchiti di tante esperienze e con tantissime foto da incorniciare.

Pronti per questo viaggio?

 

1. Un barbecue al lago di Piana degli Albanesi

Basta mezz’ora di auto per lasciare il caldo e la confusione di Palermo e ritrovarsi in una conca incastonata tra le montagne. Piana degli Albanesi vi accoglierà con un cartello su cui è scritto: Mirë se na erdhët.

Non siete finiti all’estero, siete appena entrati all’interno della più grande comunità albanofona presente in Sicilia. Qui gli arbëresh, albanesi insidiatisi nel 1488, hanno mantenuto intatta la lingua, le tradizioni e i costumi della terra d’origine.

Fate una passeggiata per le vie del paese e osservate intorno a voi: i cartelli stradali sono in doppia lingua, ovunque sventola la bandiera dell’aquila a due teste e autoctoni di tutte le generazioni parlano abitualmente una lingua molto diversa dall’italiano e dal dialetto siciliano.

 

Non solo una storia unica al mondo, Piana degli Albanesi vanta anche un prezioso patrimonio naturalistico: gli amanti del trekking possono raggiungere la bellissima Grotta del Garrone, per ammirare le millenarie stalattiti e stalagmiti, nonché due rare specie di felce, mentre per una giornata più rilassante potete raggiungere il lago per un barbecue all’aria aperta davanti a uno dei tramonti più belli e romantici di sempre.

L’area attrezzata vi offre la possibilità di fare una grigliata in sicurezza, vi consigliamo quindi di gustare l’ottima carne e i buoni formaggi della zona, da procurarvi rigorosamente in una delle tante fattorie locali, mentre un buon bicchiere di Corvo Rosso accompagnerà il vostro pasto a Km 0 regalandovi un momento di grande piacevolezza a bordo lago.

 

E per chiudere in dolcezza non potrà mancare il famoso cannolo, che qui ha la fama di essere il più buono dell’intera Sicilia.

 

2. Un selfie a Borgo Parrini

Fino a qualche anno fa in pochi conoscevano Borgo Parrini, ma da qualche anno questa piccola frazione di Partinico (PA) è saltata agli onori attirando visitatori e curiosi da ogni parte d’Italia, grazie al suo stile eclettico ed originale che vi catapulterà improvvisamente nell’atmosfera di Barcellona!

Case dipinte con i colori del sole e del mare, decorate con maioliche e vetri colorati e frasi d’autore sui muri: Borgo Parrini è una gioia per gli occhi, grazie ai suoi edifici fantasiosi ispirati a Gaudì e i suoi viottoli acciottolati adorni di piante.

 

L’aspetto odierno di Borgo Parrini è molto diverso da quello che aveva alle sue origini: nato tra il ‘500 e il ‘600, infatti, questa frazione ospitava inizialmente i padri del Noviziato dei Gesuiti di Palermo (in dialetto parrini) e presentava originariamente delle torrette di avvistamento, diversi magazzini, case per i coloni e i braccianti e anche una piccola chiesa dedicata a Maria Santissima del Rosario. Ma dopo la soppressione dell’Ordine dei Gesuiti e dopo la decadenza del secondo dopoguerra, in cui la popolazione abbandonò il piccolo centro per trasferirsi in città, il borgo rinacque grazie all’iniziativa di Giuseppe Gaglio, che ha coinvolto la comunità locale in una ristrutturazione che ha adottato uno stile gioioso ispirato a Gaudì, con contaminazioni di stil diversi, dalla tradizione portoghese a quella greca, da reminiscenze arabe a tipicità siciliane.

 

I colori hanno coperto la decadenza di Borgo Parrini ma i sapori della tradizione sono rimasti vivi grazie alle pizzerie e il forno ‘Za Santa, dove potete gustare le specialità locali. E quale migliore vino di Corvo per gustare le prelibatezze tradizionali? Nato nel 1824, Corvo è un classico che si rinnova da quasi duecento anni, proprio come questo piccolo e coloratissimo borgo!

 

3. Una passeggiata al Bosco Ficuzza

Se nel vostro immaginario la Sicilia è tutta spiagge, mare cristallino e vento di Scirocco, una giornata a Ficuzza vi mostrerà il suo lato più verde e fresco. Qui potete davvero trovare una boccata di ossigeno, una vera oasi per gli amanti della Natura e della tranquillità!

Visitate la Real Casina di Caccia, palazzo reale voluto dal re Ferdinando III di Sicilia come sua tenuta di caccia, all’interno della quale potete ammirare i fastosi marmi rossi e le stanze del re. Non il mobilio originale, purtroppo, andato perduto durante i moti del 1820.

 

A due passi dal Palazzo, gli amanti degli animali possono visitare il Centro di Recupero della Fauna Selvatica, della LIPU, dove vengono accolti e curati numerosi volatili giunti da tutta la Sicilia e in cui potrete vedere da vicino falchi e maestose aquile.

 

Quando l’aria frizzante di montagna avrà stuzzicato il vostro appetito, potrete pranzare in uno dei tanti ristoranti e agriturismi della zona o approfittarne per fare un picnic nel fitto bosco che circonda la frazione. Qualunque sia la vostra scelta, non trascurate la scelta del vino: per una giornata immersi nella Natura l’opzione migliore è senza dubbio un vino della linea Irmàna. Prodotti con uve raccolte a mano e figlie di una grande attenzione alla sostenibilità ambientale ed agronomica che, unite ad una conoscenza profonda della terra, generano tre vini rappresentativi dei vitigni siciliani più amati: Grillo, Nero d’Avola e Frappato.

 

 

 4. Scoprire le Gole del Drago a Corleone

Sulla scia del percorso naturalistico che, dal lago di Piana degli Albanesi ci ha portato al bosco di Ficuzza, arriviamo adesso a una tappa molto suggestiva di questo itinerario in Sicilia: le Gole del Drago di Corleone. Si tratta di un canyon naturale, formato dal fiume Frattina, un luogo incantevole in cui potrete ammirare piccole cascate e immergervi nelle piccole piscine formate dall’acqua, chiamate Marmitte dei Giganti, un vero spettacolo!

Sedetevi su una roccia e state a guardare: la Natura è uno spettacolo da scoprire e rispettare!

 

5. Nuotare alla Caletta di Sant’Elia

Il nostro viaggio termina con l’arrivo al mare, precisamente nell’incantevole Caletta di Sant’Elia, dove vi aspetta un panorama da cartolina.

 

Si tratta di una frazione del comune di Santa Flavia (PA), un piccolo borgo marinaro sviluppato su un promontorio che si affaccia sul mare da cui potete godere dei bellissimi colori che spaziano dal blu cobalto al verde smeraldo. La caletta segna un’insenatura di sabbia tra le scogliere, ricavando una piccola spiaggia dove potete prendere il sole prima di immergervi nelle acque cristalline del mare.

Vi sembrerà di essere dentro un dipinto, ospiti di un tempo sospeso tra la bellezza e l’armonia.

La nuotata in questa incantevole baia segna l’ultima meta del nostro itinerario tra i luoghi più insoliti e meno turistici da visitare nei dintorni di Palermo. Intenso e ricco di sorprese, è stato un viaggio che va celebrato!

 

E allora che ne dite di aggiungere un’ultima tappa, per brindare godendo dei vini più autentici della Sicilia? A dieci minuti di auto da Sant’Elia si trovano le Cantine Duca di Salaparuta e Corvo di Casteldaccia.

Qui potete camminare circondati dalle bottaie in cui affinano i vini Duca di Salaparuta e i vini Corvo, scoprire il profondo legame tra l’Azienda e il territorio, e vivere una innovativa esperienza sensoriale nella Sala di degustazione, per un tour indimenticabile che coniuga una tradizione centenaria all’amore per il design più moderno.

Siete pronti a scoprire il lato più inedito della Sicilia?

Godetevi il viaggio, noi vi aspettiamo presto alle Cantine Duca di Salaparuta e Corvo di Casteldaccia!

 

Per informazioni sui tour e per prenotare la vostra visita andate a questa pagina oppure contattateci a questi riferimenti:

 

Telefono: (+39) 091 945 252 oppure 091 945 201

Mail: visitaduca@duca.it

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