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5 vini da meditazione per godere un momento di benessere esclusivo

Cosa c’è di meglio di un buon calice di vino per accompagnare un momento di introspezione? Probabilmente nulla, come già in tempi antichi rilevarono dei veri ‘campioni’ della riflessione quali Socrate e Platone. Questi, infatti, riconobbero la capacità di tale bevanda sia di far scaturire pensieri profondi che di far affiorare in superficie verità nascoste. E, in effetti, il ‘filosofare’ così come il placido rifugio nei pensieri più reconditi si addicono perfettamente a taluni vini ribattezzati ‘da meditazione’ per alcune caratteristiche specifiche. In primo luogo, essi non si accompagnano al pasto ma piuttosto al dessert o addirittura da soli poiché spesso si distinguono per il gusto deciso – talvolta zuccherino – e un profumo riconoscibile.

 

Noi sposiamo in pieno il concetto di meditazione e wine love, proponendovi 5 vini da meditazione per godere un momento di benessere esclusivo! Scopriamoli insieme:

 

– Malvasia delle Lipari: mix di Uve Malvasia delle Lipari e una piccola parte di Corinto Nero, è un vino pregiato da gustare solo o in abbinamento a pasticceria, dolci al cioccolato e gelati. La temperatura di servizio è fondamentale per non compromettere la degustazione: meglio aggirarsi tra i 16°-18°.

 

– Passito di Pantelleria: nato dalle Uve Zibibbo appassite a Pantelleria, conquista per il gusto ricercato già da solo. I più golosi, però, non sapranno resistere all’accoppiata con la pasticceria a base di ricotta, crema, frutta secca e torrone.

 

– Baglio Florio: Uve Grillo e un affinamento decennale regalano uno straordinario vino da meditazione da riservare per le occasioni più eleganti ed esclusive.

 

– Donna Franca: un marsala DOC così prezioso da assaporare solo nei momenti più speciali, accompagnati dalle riflessioni più profonde. Il colore topazio brillante e i vaghi sentori fruttati fanno di questa speciale riserva un’esperienza indimenticabile.

 

– Aegusa: la miglior riserva di Marsala DOC Florio, in grado di far viaggiare nel tempo chi la beve. Era, infatti, la bevanda più raffinata che i Florio offrivano agli ospiti più graditi al termine delle loro cene, lasciando loro come sapore ultimo quello di un marsala semisecco.

 

E a voi quale vino da meditazione si addice maggiormente? Prima di scegliere e stappare la vostra bottiglia ricordate un’imprescindibile condizione preliminare: la giusta predisposizione spirituale.

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