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I vini per il Cenone della Vigilia di Natale

Il menù della Vigilia di Natale è per tradizione a base di pesce. Per soddisfare i gusti di tutti, potete sbizzarrirvi cucinando ricette di famiglia o sperimentando piatto nuovi. Ma oltre a decidere le portate, un buon padrone di casa deve sapere abbinare i vini più adatti alle varie preparazioni: solo così il cenone del 24 dicembre farà davvero felici i vostri ospiti! Ecco i nostri consigli per valorizzare il banchetto della Vigilia… perché Duca di Salaparuta non vi lascia mai soli, neppure durante le vacanze natalizie! Antipasto Per gli antipasti a base di pesce e crostacei, stappare una bottiglia di Bianca di Valguarnera può rappresentare la scelta giusta. Gli sfiziosi bocconcini di mozzarella di bufala e acciughe, le tradizionali bruschette con pesce spada affumicato e olio di oliva e il tocco gourmet dei gamberi marinati all’arancia su crema di cannellini si abbinano perfettamente al profumo intenso e complesso di questo grande bianco. Ricordatevi di servirlo a una temperatura di 12°. E se avete voglia di stupire i commensali con una preparazione orientaleggiante, vi suggeriamo di portare in tavola un’allegra tempura di verdure e gamberi che si sposa con il carattere fresco e brioso di Duca BrutPrimo Gli amanti della cucina tradizionale non potranno non apprezzare uno dei classici che racchiude tutto il sapore del mare: la zuppa di pesce. E se molti considerano il bianco il “colore” per eccellenza del Natale, noi pensiamo che il rosso non sia da meno… Nawàri ne è la conferma, se bevuto in accompagnamento a questo piatto! Per ammaliare i parenti e gli amici con il fascino dell’esotico, servite loro del cous cous di pesce in abbinamento al marsala vergine Terre Arse e assicuratevi che la bottiglia non superi i 10°. Anche un bicchiere di Colomba Platino e del risotto alle capesante soddisferanno il palato degli invitati alla ricerca di sapori particolari. Secondo Il baccalà è il re delle tavole natalizie: se cucinato con pomodorini, capperi e patate è perfetto con la ricchezza espressiva di Làvico, il Nerello Mascalese prodotto a Vajasindi sulle pendici dell’Etna. Ma occhio alla temperatura: questo vino è in grado di sublimare i sapori del pesce se servito fresco, a 15°. Chi ama sperimentare accostamenti nuovi, gradirà degustare un bicchiere di questo vino affascinate mentre mangia del polpo in umido adagiato su un letto di polenta. Le seppioline croccanti su vellutata di crema di fave novelle rappresentano, invece, un secondo più ricercato, ottimo con un calice di Calanìca Grillo ViognerDolci Non è Natale senza le morbida fette di pandoro e panettone. Quest’anno provatele con Oxydia, un vino nato dalla selezione delle migliori uve Zibibbo, e ne rimarrete colpiti! Per convincere i palati più raffinati, potete dedicare il momento del dessert a un’invitante cheesecake al cioccolato e croccante di mandorle, da proporre in abbinamento all’Antico Liquorvino Amarascato ALA. Ma non è tutto! Chi preferisce gli abbinamenti innovativi, amerà scoprire come un cucchiaino di gelato alla ricotta, miele e noci venga esaltato dal Marsala Superiore VecchioFlorio, ma solo se la bottiglia è servita rigorosamente fredda (10°). Questi sono solo alcuni gustosissimi suggerimenti che vi aiuteranno a scegliere il vino adatto per rendere indimenticabile il cenone della Vigilia. Per scoprire altri interessanti abbinamenti, cliccate qui http://www.duca.it/wineroom/abbinamenti/

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