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IL NUOVO CORVO

Abbiamo condotto una ricerca in Italia e negli Stati Uniti chiedendo ad un panel di consumatori cosa li guida nella scelta di un vino e cosa pensano di Corvo. Ecco cosa ci hanno raccontato e cosa abbiamo fatto. IN ITALIA* La ricerca è stata condotta su 8 Gruppi da 8 persone, a Milano e Roma, attraverso il metodo Blind Test per il profilo organolettico. Il Target: acquirenti e consumatori di vino rosso/bianco di fascia tra 5-7 Euro, conoscitori e non conoscitori di Corvo. Composizione: 50% uomini e 50% donne, tra i 35 e i 40 anni. Abbiamo chiesto innanzitutto ai consumatori quali sono gli elementi che prendono in considerazione quando si trovano davanti allo scaffale del vino al supermercato… Tra i consumatori italiani, considerando la già nota sensibilità alle promozioni e la propensione all’alternanza, i criteri-guida nella scelta di un vino da tavola bianco e rosso sono risultati essere: – le caratteristiche organolettiche – la Regione d’origine – il vitigno o la denominazione – la marca/cantina – il prezzo e l’impatto a scaffale del packaging Viene inoltre evidenziato che la conoscenza di un Brand (soprattutto se consigliato da amici ed esperti) rassicura il consumatore che, dopo avene testato il profilo organolettico e il rapporto qualità/prezzo, lo sceglie. Interrogati in modo più specifico su Corvo i consumatori ci hanno raccontato un Brand di famiglia sulle loro tavole, un’etichetta dal design elegante ma con poche informazioni per chi non conosce già il prodotto, un Corvo Rosso troppo complesso e un Corvo Bianco molto piacevole ma poco noto e il desiderio di un vino Corvo da bere non solo al pasto. La classica storicità di Corvo, imbottigliato per la prima volta in Sicilia nel 1824, e la dimensione famigliare risultano quindi percepiti in modo positivo dagli Users mentre tra i non Users questi valori vengono vissuti come troppo tradizionali e a tratti limitanti per vini che, pur mostrando una personalità definita, hanno le potenzialità per spaziare verso momenti e luoghi di consumo diversi da quello casalingo. Abbiamo quindi deciso di utilizzare le informazioni raccolte per far conoscere Corvo a nuovi consumatori, rendendolo adatto a momenti di consumo meno convenzionali e facendo emergere in maniera più evidente la sua modernità. Per raggiungere questi obiettivi e far si che Corvo continui ad essere un Brand innovativo ed attuale abbiamo lavorato sia dal punto di vista comunicativo e grafico sia dal punto di vista enologico. Come prima cosa abbiamo deciso di caratterizzare maggiormente i prodotti dandogli un nome nuovo: CorvoBianco, CorvoRosso e CorvoRosa. Abbiamo poi sviluppato una nuova immagine grafica, più moderna, pulita e ariosa, ma che continui a comunicare l’importanza di una storia iniziata nel 1824 e che abbia continuità con l’immagine grafica precedente, e abbiamo aggiunto in etichetta quelle informazioni specifiche relative alle caratteristiche del prodotto, alla provenienza geografica e alla sua versatilità, che orientano il consumatore nelle sue scelte. Infine, abbiamo reso il vino più fresco e piacevole, adatto non solo al consumo classico ma perfetto anche come vino da aperitivo, da condividere con gli amici nei momenti di relax. Corvo dunque nel 2018 sceglie di rinnovarsi sia nella veste che nella sostanza, per comunicare nuovi aspetti della propria sfaccettata personalità e per rimanere in ascolto di quelle che sono le tendenze di consumo, evolvendosi insieme ai consumatori e, talvolta, anticipando i trend del mercato. *Fonte: Brandvoyant

IN USA* La ricerca è stata condotta con 4 Gruppi da 8 persone, a Chicago (Illinois). Il Target: acquirenti e consumatori di vino rosso/bianco 2-3 volte alla settimana con una spesa di 10-12 Dollari, aperti alla possibilità di acquistare vino italiano. Composizione: 50% uomini e 50% donne, tra i 35 e i 40 anni. Negli Stati Uniti l’obiettivo di Corvo è quello di sviluppare il Brand e ampliare la propria distribuzione. Per questo motivo è stato chiesto ad un panel di consumatori in target qual è la loro percezione di Corvo che, importato negli USA sin dalla metà dell’800, è un Brand conosciuto ma che ha necessità di sintonizzarsi meglio con la percezione del vino italiano del nuovo consumatore americano. Un gusto che spinge questo nuovo consumatore ad acquistare vini “conosciuti” ma che manifesta una buona propensione a scegliere anche vini nuovi, rimanendo prevalentemente nella fascia tra i 10 e i 15 Dollari quando si tratta di acquistare un vino per incontri sociali informali mentre si amplia fino ai 20 Dollari per le occasioni speciali. Questi consumatori ammettono di acquistare spesso un vino perché catturati da un’etichetta originale o un nome inusuale e suggeriscono tendenze come i vini “mono dose”, ritenuti pratici e divertenti. Inoltre sottolineano la crescente popolarità dei blend, dei vini Rosé e dei Prosecchi. Intervistati poi su Corvo hanno evidenziato come l’etichetta, classica e lineare, abbia poche informazioni utili. Mentre è interessante sottolineare come, una volta che il vino è stato degustato attraverso un Blind Taste, le aspettative di prezzo lo collochino in una fascia di prezzo più alta rispetto a quella attuale (10-15 dollari), con una netta preferenza per Corvo Rosso. Anche i consumatori americani, come quelli italiani, hanno evidenziato come i vini Corvo debbano emanciparsi dal consumo casalingo, per diventare vini da gustare anche in occasioni più sociali, giovani e informali. Per andare in contro a queste esigenze anche sul mercato americano è stata dunque effettuata un’operazione di restyling dell’etichetta, che è stata resa più moderna e ricca di indicazioni sul vino e sulla Regione d’origine, ed è stato modificato il nome del prodotto: CorvoBianco, CorvoRosso e CorvoRosa. In cantina invece si è lavorato per rendere CorvoRosso ancora più rotondo e profumato e CorvoBianco più fresco e morbido, perfetto per situazioni sempre quotidiane ma più disimpegnate e divertenti. Il grande lavoro di ricerca e studio fatto su Corvo nasce dal desiderio di rendere contemporaneo un prodotto che in USA ha una lunga tradizione, senza però andarne a snaturare la personalità profondamente italiana. *Fonte: Insights in marketing

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