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PAESE CHE VAI, CUCINA CHE TROVI: I FALAFEL

Duca di Salaparuta, durante il suo Giro del Mondo in 8 piatti, si è imbattuto in un sentiero invaso dal profumo di spezie e colorato d’oro che l’ha condotto ai Falafel, uno dei piatti tipici della tradizione mediorientale. Si tratta di polpette fritte di ceci o di fave che animano le strade dei paesi arabi con la loro croccantezza e il loro gusto inconfondibili. Presumibilmente nato in Egitto, questo piatto è ormai conosciuto in tutto il mondo, fino a diventare la polpetta veg più per antonomasia! La ricetta è facile da preparare e richiede pochi e semplici ingredienti. Così, quando il cammino che porta al pranzo o alla cena è buio, in sostituzione delle famose briciole di pane del repertorio fiabesco tradizionale, arrivano questi irresistibili “frammenti dorati” a fare luce sulle vostre tavole e indicarvi la via per il piacere del palato! Ingredienti: • Ceci secchi 500 g • Cipolle 1 • Aglio 1 spicchio • Coriandolo fresco o Prezzemolo 1 mazzetto • Cumino 1 pizzico • Sale 1 pizzico • Pepe 1 pizzico Preparazione: Step 1: Mettere in ammollo i ceci secchi per almeno 12 ore in acqua fredda. Scolarli accuratamente perché solo se asciutti possono garantire un composto della giusta consistenza. Step 2: In un mixer, unire i ceci alla cipolla tagliata grossolanamente, all’aglio spremuto con l’ausilio di uno spremiaglio. Quindi aggiungere il sale, il pepe e il cumino, e azionare le lame per ridurre gli ingredienti in purea. Step 3: Tritare finemente il coriandolo o il prezzemolo, aggiungerlo alla poltiglia di ceci e mescolare il tutto. Lasciare riposare l’impasto in frigo per un’ora. Step 4: Formare con le mani delle palline della grandezza di una noce e schiacciarle leggermente per ottenere la tipica forma dei falafel. Step 5: Far scaldare l’olio di semi e friggere le polpette fino a quando la superficie delle crocchette non risulterà dorata. A questo punto non resterà che servire i falafel ben caldi! E per un abbinamento ardito e dal sapore internazionale, Duca di Salaparuta offre il colore rosso rubino e il profumo intenso e fruttato di Calanìca Frappato – Syrah. Ma per gustare appieno questa gran festa di sapori, bisogna servire il vino a una temperatura di 12°/13°. Wine lovers, se il viaggio insieme a noi è stato piacevole, non perdetevi le altre tappe e sperimentate accostamenti sempre nuovi!

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