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Palermo & dintorni, guida per golosi: cose da fare (e da vedere) in estate

Chi ha visto una volta il cielo di Palermo non potrà mai più dimenticarlo.

Così scriveva Goethe nel 1787 durante il suo primo incontro con il capoluogo Siciliano. E come non innamorarsi di questa città dai mille volti e tradizioni, che lascia il segno.

Oggi vogliamo accompagnarvi in un itinerario speciale, alla scoperta di alcune tra le bellezze e le prelibatezze della città.

Pronti per un viaggio nei sapori di Palermo?

 

Dalla Cala a un panino con le panelle il passo è breve

Il nostro viaggio parte dalla Cala, un porto turistico a forma di U, dove ormeggiano le barche di pescatori, barche a vela e natanti di passaggio.

Qui potrete passeggiare lungo un’ampia promenade affacciata sul mare e raggiungere in pochi passi Piazza Marina dove ogni domenica mattina si svolge un coloratissimo mercato dell’antiquariato in cui trovare gli oggetti più bizzarri e dove cercare un po’ di refrigerio all’ombra dei ficus centenari di Villa Garibaldi.

Attraversando Piazza Marina poi vi ritroverete subito in Corso Vittorio Emanuele, una delle strade più antiche della città. D’obbligo è fare una prima sosta gastronomica al chiosco di Franco U’ Vastiddaru dove assaggiare il famosissimo panino con panelle e altri piatti tipici della cultura palermitana.

 

Il primo panino con le panelle non si scorda mai, ma per renderlo ancora più memorabile, potete accompagnarlo con un calice di fresco Corvo Bianco, che vi regalerà il più autentico profumo della Sicilia.

Palermo è così: calda e abbondante come questo panino e, al tempo stesso, delicata come il calice di Corvo Bianco che tenete in mano.

 

I Mercati e il cibo di strada più estremo

La Palermo più autentica, quella più colorata e rumorosa, la si incontra nei suoi caratteristici mercati: Ballarò, Vucciria, il Capo, tra i più famosi.

Ogni mercato ha le sue specialità, ma tutti hanno in comune la vivacità tra i banchi del pesce e la variopinta frutta di stagione, oltre alla tipica abbanniata, ossia il vociare in dialetto e ad altissimo volume dei venditori che promuovono la propria merce. Non siate timidi e apritevi a provare un po’ di tutto. I mercati, infatti, sono il luogo ideale dove fare un incontro ravvicinato con lo street food più estremo: stigghiola, frittola, pani câ  meusa, quarume.

 

Se siete schizzinosi, vi consigliamo di saltare questo paragrafo perché vi avvertiamo: questo è vero cibo hardcore!

Nell’ordine si tratta di: budella d’agnello cotte sul fuoco vivo della griglia, fette di milza e polmone di vitello, cotte con strutto e condite con formaggio o ricotta (in tal caso il panino è maritatu, ossia sposato, completo) o, in alternativa, con limone (in questo caso avete optato per la versione schetta, ovvero non sposata, semplice) e interiora di vario tipo con cui si condiscono morbidi panini al sesamo.

Non è raro vedere i venditori cuocere tali specialità agli angoli delle strade, dotati soltanto dell’attrezzatura necessaria per la loro preparazione e senza nessuna insegna che indichi la pietanza proposta, ma voi li riconoscerete vedendo il capannello di clienti raccolti lì intorno, per gustare le loro stigghiola o i loro panini ancora ben caldi.

 

Se riuscirete a superare l’ostacolo della prima impressione, sarete sorpresi dal sapore di questi cibi succulenti.

Fatevi sotto, allora! Il cibo di strada è l’anima di Palermo!

 

Calamari fritti e spaghetti con i ricci a Mondello

Dopo l’esperienza del cibo di strada palermitano, avrete voglia di una giornata più soft. Che ne dite allora di Mondello? La spiaggia di Palermo vi accoglierà con un mare cristallino e lidi dotati di ogni comodità.

E se tra tuffi in mare e tintarella sotto il sole siciliano la pancia brontola e si inizia a sentire un discreto appetito avrete l’imbarazzo della scelta: direttamente in spiaggia potrete acquistare e gustare le pollanche, ossia le pannocchie bollite, qui considerate un’ottima merenda estiva da sgranocchiare davanti al mare.

Se invece vi va qualcosa di più sostanzioso, allora perché non concedersi un buon fritto di pesce o i celebri spaghetti con i ricci? Troverete tanti locali disposti sulla piazza principale, su cui campeggia la statua di una sirena che guarda il mare.

 

Volendo, potete fermarvi a Mondello anche la sera, per una cena al ristorante Alle Terrazze dell’Antico Stabilimento Balneare di Mondello, meglio conosciuto come Charleston, che vi stupirà non solo per la sua cucina ma anche per la sua curiosa architettura: si tratta infatti di uno degli esempi più belli di Art Nouveau in Europa e di una progettazione a palafitta unica nel suo genere. La serata preannuncia magia, manca solo un bicchiere di vino per renderla perfetta. Che ne dite di un calice di Corvo Rosa per una cena a base di frutti di mare?

 

La movida nel centro storico

Di sera Palermo brulica di vita e tra le viuzze del centro storico potrete gustare ottimi e ricchi aperitivi a prezzi molto competitivi. Quale migliore occasione per gustare le arancine?

Un consiglio: non commettete MAI l’errore di chiedere un arancino a Palermo, qui l’arancina è indiscutibilmente femmina e non si accettano rimostranze in merito! A voi la scelta, invece, relativamente al gusto dell’arancina: alla carne o al burro?

Se invece volete fare un ripasso dei sapori e assaggiare un po’ di tutto, affidatevi alle selezioni dei vari locali, che vi proporranno taglieri con caponata di melanzane, fritti misti e ogni tipo di prelibatezza, da gustare con un fresco Glicine Bianco!

 

Gita fuori porta per wine lover: le Cantine Duca di Salaparuta & Corvo a Casteldaccia

Appena fuori Palermo, potete raggiungere velocemente altre località interessanti, ad esempio Casteldaccia, una cittadina dove potete trascorrere una giornata al mare lontano dalla confusione di Mondello, prima di proseguire lungo la rotta per altre località più note, come Cefalù.

Casteldaccia vi offrirà la possibilità non solo di godere di una tranquilla giornata di sole, ma anche di conoscere una delle realtà vinicole più attive dell’Isola, un mix vincente che fonde la storia della Sicilia con il design più contemporaneo: le Cantine Duca di Salaparuta & Corvo.

Potrete partecipare al tour di visita e vivere un’indimenticabile esperienza di degustazione per conoscere, sotto la guida di esperti, i vini più rappresentativi della Sicilia e accompagnarli con tipicità culinarie.

Percorrere le bottaie delle Cantine Duca di Salaparuta & Corvo vi farà immergere in un mondo fatto di vino e costante lavoro di ricerca e innovazione: potrete toccare con mano le botti che custodiscono i vini Duca di Salaparuta e Corvo , scoprire i più moderni metodi di vinificazione e affinamento e comprendere il profondo legame che lega il Gruppo con il territorio.

Una visita alle Cantine sarà un modo molto elegante per concludere il vostro viaggio a Palermo e, perché no, approfittare dell’Enoteca per fare scorta dei vini che vorrete riportare a casa con voi dopo il viaggio, vero?

Date un’occhiata al programma estivo delle degustazioni e prenotate quello che fa al caso vostro!

 

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