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Topazia Alliata e la nascita di Colomba Platino

Figlia del Duca di Salaparuta Enrico Alliata e di Sonia Maria Amelia de Ortuzar , Topazia è stata l’ultima proprietaria Alliata della Casa Vinicola. Nata a Palermo il 5 settembre del 1913, questa donna dal nome prezioso e brillante ha contribuito con il suo estro creativo e il talento imprenditoriale a far risplendere il patrimonio Duca di Salaparuta, arricchendolo di un nuovo bianco: Colomba Platino. Dai racconti sulla genesi del vino emerge come Topazia, l’artista, abbia pensato prima di tutto al nome della futura opera enologica, lasciandosi ispirare dal particolare periodo storico nel quale viveva. Colei che dal 1946 gestiva l’attività di famiglia desiderava “riportare un certo equilibrio con il Corvo, così nero”, negli anni in cui Picasso e Braque avevano disegnato la Colomba della pace. La scelta sulla tipologia di vino da produrre è stata presa da Topazia, l’enologa esperta, in un momento successivo, come lei stessa ha raccontato: « Pensai prima al nome, appunto Colomba Platino, poi decisi di fare un bianco superiore, delicato e raffinato, solo da abbinare ai crostacei, aragoste ed altri frutti di mare.» Grazie all’intuizione, alla determinazione e all’impegno di questa donna dal talento straordinario nel 1959 ha visto così la luce, nelle cantine di Casteldaccia, un capolavoro siciliano, ai tempi rivoluzionario sia per gusto che per tecniche di vinificazione utilizzate. Un prodotto dalle doti uniche di intensità aromatica e delicatezza, il cui valore è riconosciuto e apprezzato ancora oggi.

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