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Vajasindi, Suor Marchesa, Risignolo: territori e caratteristiche delle Tenute Duca di Salaparuta

In territori particolarmente vocati, vero e proprio paradiso enologico di cultivar capaci di dare vita a vini di grande personalità, nascono le Tenute Duca di Salaparuta: Vajasindi sulle pendici dell’Etna, Suor Marchesa a Riesi e Risignolo a Salemi.

 

Tre “feudi” che sorgono in tre zone diverse della Sicilia ognuna delle quali, in virtù della differente varietà climaticageologica e geografica, esprime eccellenze diverse e vini dalla forte connotazione territoriale.

 

Tenuta Vajasindi: nel comune di Castiglione di Sicilia, in un contesto ricco di tradizione e su un territorio difficile da coltivare – qual è quello alle pendici dell’Etna – si estende la Tenuta Vajasindi.

 

 

La posizione privilegiata di Vajasindi – composta da due aree, una a 700 metri sul livello del mare e la seconda, più in basso, a 620 metri sul livello del mare – ne fa una zona particolarmente vocata per la coltivazione dei vitigni a bacca rossa.

 

Il terreno ha il caratteristico colore bruno ed è reso soffice e poroso grazie alla presenza di una grande quantità di scheletro di pomice di piccole dimensioni – che gli conferisce anche un’elevata capacità drenante. Ferro, rame, fosforo e magnesio sono i microelementi, presenti in grande quantità, che lo arricchiscono.

 

 

Questi elementi, il microclima e le caratteristiche del terreno danno origine a un habitat impareggiabile per la coltivazione del Nerello Mascalese e del Pinot Noir: vitigni unici dai quali nascono Làvico e Nawàri, due vini rossi di grande personalità, vera espressione dell’Etna.

 

Tenuta Suor Marchesa: ubicata a Riesi – nel centro della Sicilia – la Tenuta Suor Marchesa si erge su una collina ben esposta ai venti, con terreni che partono dai 260 metri di altitudine sino ad un massimo di circa 350 metri sul livello del mare.

 

 

Dalla sua posizione dominante è possibile godere di un suggestivo panorama bucolico dai colori intensi, tra i quali primeggia il bruno della terra lavorata.

Sono secoli che in quest’area dell’Isola si coltiva il Nero d’Avola, principe dei vitigni siciliani riconosciuti a livello internazionale che trova il suo habitat ideale proprio nell’area di Riesi, grazie alle particolari condizioni pedo-climatiche.

L’esposizione a mezzogiorno fa sì che il vigneto sia ben soleggiato durante il giorno mentre, la giusta pendenza e l’adeguata ventilazione naturale permettono alle uve di mantenere il corretto equilibrio di idratazione.

Il terreno qui è di composizione prevalentemente siliceo-calcarea e profonda, con piccole aree composte da suoli di rocce argilloso-calcaree e conglomeratiche con buone riserve di potassio assimilabile. Il terreno sciolto permette alle radici di scendere in profondità per trovare l’acqua, rara e preziosa durante i mesi estivi.

 

 

Tutte queste caratteristiche – la luce, il clima e la composizione del terreno – offrono un habitat naturale unico, così come i vini che nascono da questo vitigno: Duca Enrico, il primo Nero d’Avola in purezza nella storia dei vini siciliani o Passo delle Mule che raccoglie ogni sfumatura di questo territorio.

Questa zona è particolarmente eletta anche per il Merlot che in blend con il Nero d’Avola dà vita a Triskelè.

 

Tenuta Risignolo: sulle campagne arse dal sole di Salemi, nel cuore della provincia più vitata d’Italia, sorge Risignolo.

In quest’area della Sicilia – caratterizzata da meravigliose distese di campi battuti dal caldo sole mediterraneo – il vino è elemento costitutivo di una grande tradizione culturale e i vigneti, accarezzati da una leggera brezza salmastra, seguono il profilo delle colline fino a raggiungere il mare.

 

 

Il terreno argilloso e ricco di humus – da sempre vocato alla produzione vinicola – e il clima caldo-arido, con una forte escursione termica, permettono alle uve a bacca bianca come il Grillo e l’Insolia di dare il meglio di sè.

 

 

Dal Grillo della Tenuta Risignolo, coltivato in altura e vinificato in purezza, nasce Kados – bianco di straordinaria struttura e pienezza che racchiude tutto il fascino di questa terra eletta.

Dall’Insolia, invece, a partire da quest’anno nasce Colomba Platio, grande classico tra i bianchi siciliani e storico vino Duca di Salaparuta che grazie al suo raffinato bouquet aromatico e all’intensa personalità ha conquistato tutto il mondo.

 

Se volete scoprire di più sulle Tenute e i territori Duca di Salaparuta cliccate qui.

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