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Cos’è che determina il colore di un vino?

Spesso determinante per la scelta finale della bottiglia da stappare, il colore di un vino non è certo casuale o univoco.

 

Ora ricco di sfumature da contemplare nel calice ora dalla tonalità decisa, il colore finale di un vino dipende da numerosi e variabili fattori. In primo luogo, si devono considerare la durata della macerazione, ovvero il tempo di contatto tra le bucce e la polpa che consente il passaggio di sostanze contenute perlopiù nell’acino, tra le quali si distinguono antociani, flavoni, leucoantociani, catechine, kampferolo, quercitine, acidi cinnaminici e acidi benzoici.

 

E tutt’altro che secondari sono anche le caratteristiche intrinseche del vitigno impiegato, la temperatura, i rimontaggi e il tempo di fermentazione così come la scelta della vinificazione che può essere fatta a partire da uva a bacca nera o bianca o le modalità di affinamento e invecchiamento.

 

Ultimi ma non per importanza sono l’intensità del colore – direttamente proporzionale a profumi e struttura –  la vivacità dalla quale dipende, invece, l’acidità.

 

Come distinguere, dunque, i colori dei vini per carpirne indicazioni fondamentali per la scelta? Potremmo iniziare col conoscere le gradazioni possibili per ogni tipologia:

 

– Vini bianchi: ottenuti da uve bianche o da uve rosse private della buccia, conta quattro varianti. Si comincia dal bianco carta e giallo paglierino, tipici dei vini giovani, fino ad arrivare al giallo dorato, proprio di vini maturi o di grande struttura, e al giallo ambrato, indice di lungo invecchiamento, elemento distintivo dei passiti o, nella peggiore delle ipotesi, indizio di ossidazione.

 

– Vini rosati: fermentati senza buccia per un tempo di macerazione variabile in base al colore da ottenere hanno un range più limitato di colorazioni. Alla loro concentrazione si possono associare in maniera direttamente proporzionale la macerazione sulle bucce e la carica tannica. Ecco, dunque, le varianti di rosa tenuerosa cerasuolo e rosa chiaretto.

 

– Vini rossi: seguiti a macerazione con acino intero e fermentazione in presenza di buccia, in base alla colorazione danno indizi su struttura e invecchiamento. Un vino rosso porpora sarà molto giovane, il rosso rubino sarà di media struttura, il rosso granato sarà di grande struttura e, infine, il rosso aranciato sarà particolarmente invecchiato o di grande espressione.

 

Pronti per un esame visivo approfondito per il vostro vino? Il colore potrà darvi degli indizi per passare agli step successivi di una degustazione dal sicuro successo.

 

Scoprite 5 regole base per abbinare il vino e rendere ancora più prezioso il momento della tavola.

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