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Le 5 cose da sapere prima di degustare un vino

Degustare un vino è un’arte sopraffina che si apprende studiando e acquisendo alcune conoscenze teoriche di base, mentre una costante pratica aiuta ad allenare i sensi nella capacità di individuare i profumi e i sapori che creano l’identità del vino.

Volete provare? Allora leggete questo articolo fino alla fine per scoprire le 5 cose da sapere prima di degustare un vino.

 

1. Andare alle origini di un vino

Una degustazione che si rispetti non può prescindere da una conoscenza di fondo degli elementi costitutivi del vino. Prima di tutto quindi chiedetevi: qual è il vitigno da cui è stato prodotto? Quale territorio lo ha originato?

Rispondere a queste due domande fondamentali vi aiuterà a inquadrare l’anima del vino, il codice genetico che definisce il suo carattere e le sue peculiarità distintive.

Un suolo vulcanico, ad esempio, è caratterizzato dal fatto di essere composto da elementi di facile erosione, che rilasciano nel tempo grandi quantità di minerali, che diventano sostanze nutritive per la vite. Da suoli di questa composizione derivano vini rossi strutturati, tannici e di grande sapidità come, ad esempio, Nawàri.

Per approfondire le definizioni appena citate vi suggeriamo di leggere il post Il vocabolario del vino.

 

Non solo il territorio e il vitigno, ma anche il clima incide sulle caratteristiche del vino. Si tratta di un elemento fortemente variabile, che conferisce delle caratteristiche specifiche e uniche a ciascuna annata di produzione.

Alcuni esempi possono aiutarvi a capire meglio: annate particolarmente piovose producono in genere vini sottili, mentre annate calde generano vini più robusti e intensi.

Un vino può differire molto tra un’annata e l’altra e questo è il motivo per cui, quando si parla di vino, l’annata è un’informazione davvero importante da sapere.

 

Per comprenderlo provate a fare una degustazione verticale di Duca Enrico, avrete davanti a voi un Nero d’Avola con tre diverse sfumature, dettate dal sole, dal vento e dalle piogge di ciascuna vendemmia.

Se siete curiosi di scoprire le diverse personalità di questo vino iconico, potete richiedere di fare la degustazione verticale di Duca Enrico nella vostra enoteca di fiducia o nell’enoteca delle Cantine Duca di Salaparuta e Corvo di Casteldaccia (PA). Per ulteriori informazioni e prenotazioni chiamate il numero +39 091 945252 o scrivete una mail all’indirizzo enotecaduca@duca.it

2. Tenere il calice in modo corretto

Esiste una sola ma fondamentale regola: impugnate il calice il più vicino possibile alla base e il più lontano possibile dal Bevante, ossia dalla pancia del bicchiere.

 

Il motivo per cui vige questa regola è principalmente che, toccando il bicchiere, questo si può riscaldare. Rischiando dunque di alterare il profilo aromatico del vino.

Quando degustate un vino, ripetete questo mantra: qualunque cosa accada intorno a voi… mai toccare la pancia del bicchiere!

3. Iniziare dalla vista, per proseguire con l’olfatto e poi con il gusto

Ci sono diverse modalità per fare una degustazione di vini ma tutte comprendono 3 fasi specifiche in sequenza: si parte da un’analisi visiva, si prosegue con un’analisi olfattiva e infine arriva l’analisi gustativa.

 

L’esame visivo è la fase iniziale della degustazione, in cui si acquisiscono le informazioni più evidenti sul vino, ossia: il colore, la limpidezza e la consistenza (in caso di vini fermi) ed effervescenza (in caso di bollicine).

Proseguendo con l’esame olfattivo, si valutano il profumo, l’intensità e la complessità degli aromi. Si tratta della promessa che il vino fa ai nostri sensi, anticipandone le sensazioni.

Terza fase della degustazione è quella dell’esame gustativo, in cui ciò che è stato riscontrato finora – grazie all’analisi visiva e olfattiva – potrà essere confermato o meno.

 

Facciamo un esempio pratico di analisi da fare durante la degustazione di un vino spumante come Duca Rosé: alla vista colpisce l’elegante rosa cipria e la limpidezza di questo rosato, ottenuto da uve Frappato con metodo charmat, i profumi fruttati leggeri e delicati anticipano un palato sapido e persistente, caratteristiche che lo rendono il vino ideale per un aperitivo leggero o per un pranzo con gli amici.

4. Soffermarsi sulle sensazioni

Una degustazione è un’esperienza sensoriale completa e tutti i sensi devono essere ben attivi per percepire le sollecitazioni che il vino esercita sul corpo. Ecco perché è importante concedersi il tempo necessario, senza avere fretta.

 

Durante una degustazione non è importante solo far decantare il vino, permettendogli di sprigionare il suo bouquet aromatico, ma si devono far decantare anche le sensazioni vissute durante le diverse fasi del tasting, farle sedimentare dentro di voi per poterle elaborare nel modo più completo.

5. Descriverlo con il vocabolario giusto

Se si vuole fare una degustazione seria, non basta percepire correttamente le sensazioni del vino e riconoscere le sue caratteristiche principali, ma è importante anche la capacità di esporre queste sensazioni nel modo corretto, utilizzando la giusta terminologia e acquisendo il lessico di pertinenza. Bisogna quindi studiare!

 

Vino sottile, corposo, fruttato, secco… comprendere il significato di queste e tante altre espressioni è fondamentale e sicuramente quello di poter raccontare un vino è uno dei piaceri della degustazione, oltre naturalmente a quello di viverla in prima persona.

Pronti ad iniziare?

 

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