Condividi

Che cosa significa “terroir”?

Veri esperti di vino ma anche neofiti dell’arte enologica si saranno imbattuti più volte nel termine “terroir”, padroneggiandone in maniera più o meno consapevole il significato. Infatti, questo termine francese indica qualcosa di più della traduzione letterale di “territorio” o ‘”terreno”, regalandoci una vera e propria fotografia del vino che abbiamo davanti a partire dalla sua provenienza.

 

Infatti, il terroir connota sì l’area di provenienza del vino, ma si può considerare anche in maniera più ampia come l’insieme di specifici fattori che conferiscono ad esso la sua tipicità. Ecco cosa in questa definizione si deve tenere presente:

 

– Il clima incide pesantemente sulle caratteristiche del vino, determinandone le proprietà organolettiche. Basti pensare che in occasione di un’annata particolarmente calda le uve aumentano il proprio residuo zuccherino determinando di conseguenza un vino dal più alto tenore alcolico.   

 

– La morfologia del terreno, diversa per ogni area geografica, regala caratteristiche specifiche al vino. Per esempio, la sua capacità di trattenere l’acqua influisce sul processo di maturazione delle uve ma anche la presenza di macrofauna, microrganismi e concimi minerali fa la differenza.

 

– La tradizione enologica del luogo conferisce ulteriore personalità al vino. Per esempio, in talune aree geografiche si escluderanno o si valorizzeranno gli utilizzi di questo o quel vitigno.

 

– Il lavoro dell’uomo, seppur ultimo in ordine di tempo nella determinazione della qualità del vino, ha il potere di vanificare o esaltare ulteriormente una materia prima particolarmente pregiata. Questo naturalmente riguarda tanto il lavoro in vigna – con l’adeguata cura di viti e uve nel corso della loro maturazione – quanto la vinificazione, l’affinamento e la scrupolosa conservazione in cantina.

 

Insomma, il concetto di terroir ci conferma quanto già sappiamo: un buon vino è il virtuoso mix di uve di alta qualità, condizioni ambientali e climatiche opportune, e naturalmente un oculato operato da parte dell’uomo. In base alle modalità con cui tutti questi fattori si incrociano, vini provenienti da analoghi terroir potranno risultare molto diversi al momento dell’assaggio. Tuttavia, sarà meglio non sottovalutare quanto la degustazione alla cieca o anche l’assaggio consapevole determinino la resa finale del vino nel palato dei consumatori: un’esaltante incognita per i produttori di vino, un vero piacere per i wine lovers!

 

Scoprite di più su Vajasindi, Suor Marchesa e Risignolo, le tenute Duca di Salaparuta. Differenti varietà climatiche, geologiche e geografiche danno vita a vini dalla forte connotazione territoriale.

Chi ha detto che il vino rosso non…

Se l’idea del vino rosso destinato solo ai mesi freddi fosse un tabù da infrangere?…

leggi l'articolo

I Florio ne I leoni di Sicilia. Intervista…

Che romanzo è I Leoni di Sicilia? Lo abbiamo chiesto all’autrice Stefania Auci in occasione…

leggi l'articolo

Le 5 regole del pic-nic perfetto

Se una rondine non fa primavera, un pic-nic sì! La bella stagione si è fatta…

leggi l'articolo